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L'Etna è il vulcano attivo più alto d'Europa, con i suoi 3350 metri, misura che varia spesso a causa delle frequenti eruzioni sommitali, che ne modificano altezza e conformazione.
Il nome "Etna", viene dall'antico greco romano "Aetna". Gli arabi furono così colpiti che definirono l'Etna, il monte dei monti, e gli diedero il nome di "Mongibello", dall'italiano "Monte" e dall'arabo "djebel".
Secondo una diversa teoria, Mongibello deriva da Mulciber, una delle tante parole con cui veniva chiamato dai latini, il dio Vulcano, che veniva invocato per placare le ire dell'Etna.
In genere le popolazioni etnee chiamano l'Etna semplicemente 'a muntagna.
Intorno all’Etna circolano moltissime leggende.
Tra le più significative vi segnaliamo quella riguardante i Ciclopi, che si narra tenessero sotto l’Etna un’officina per forgiare le Saette che Zeus usava come armi ; si dice di Empedocle, filosofo e politico Greco, che si dice si sia buttato nel cratere del Vulcano ; di Eolo si diceva che avesse imprigionato i venti sotto il Vulcano.
Si può affermare, grazie ad approfonditi studi, che l'inizio dell'attività vulcanica nell'area etnea ha avuto inizio circa 700.000 anni fa, con le eruzioni che si manifestavano in mare.
Per essere più precisi, dove oggi sorge l’Etna, esisteva un grande golfo, che probabilmente si estendeva dai Peloritani agli Iblei. Eruzione dopo eruzione questo golfo sì è riempito progressivamente, e il progressivo accumulo dei prodotti eruttivi ha dato origine alla base della struttura dell'Etna.
Nel corso dei millenni, il continuo fuoriuscire di lave, ha fatto si che si formasse il livello del cono vulcanico, facendolo fuoriuscire dall'acqua, fino a raggiungere le attuali dimensioni, come abbiamo già detto dimensioni variabili a causa delle frequenti eruzioni sommitali.
In genere l'attività caratteristica dell'Etna è di tipo Stromboliano principalmente dalle bocche sommitali, mentre si assiste alla ad eruzioni Effusive dalle bocche laterali, che si formano durante le crisi, sui fianchi dell'edificio vulcanico, ed in base alla quota dove si vengono a formare dette bocche effusive, le colate che ne scaturiscono posso provocare danni e pericoli per i centri abitati.
La struttura esteriore del vulcano, così come appare ai nostri occhi, è costituito da quattro crateri, il Cratere Centrale (in pratica il più vecchio dei crateri sommitali) , la Bocca Nuova (formatasi nel 1968) , il Cratere di Nord/Est (formatosi nel 1911) , ed infine dal più giovane dei crateri, cioè il Cratere di Sud/Est (formatosi nel 1971), che in pochi anni è aumentato in altezza in modo considerevole, grazie soprattutto alle frequentissime manifestazioni eruttive di tipo "Stromboliano", verificatesi negli ultimi anni.
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